Alcune attività di ricerca condotte dai Didatti del CSTG
Al di là di ricerche su ambiti specifici per i quali si rimanda
ai curricula dei Didatti, si riporta, per quanto riguarda R. Zerbetto,
l’attività di ricerca nei seguenti ambiti:
- Ministero della Sanità, Centro Studi e Direzione dei Servizi
di Medicina Sociale, attraverso incarichi di studio e pubblicazione di
testi (tre sulle tossicodipendenze e una sulla riforma dell'assistenza
psichiatrica), con partecipazione a Commissioni di studio per l'applicazione
della riforma psichiatrica (D.M. 28/2/1984) e relativi alla prevenzione
delle tossicodipendenze, disassuefazione e recupero dei tossicodipendenti
(D.M. 28/2/1984).
- U.S.L. n. 3O, Gruppo Tecnico per la Educazione Sanitaria e Provveditorato
agli studi di Siena per conto dei quali ha pubblicato: "Esperire:
progetto per la educazione alla salute e la prevenzione dalle tossicodipendenze
nella scuola" e, in collaborazione con il Laboratorio per le Politiche
Sociali (LABOS), una ricerca su: "Adolescenti oggi: stili di vita
e fattori di rischio" Giuntina Ed. (1991).
- Comune di Roma in quanto consulente per le tossicodipendenze con pubblicazione
di ricerche epidemiologiche e sulla strutturazione dei servizi su Una
città di fronte alla droga: tra realtà e progetto a cura
dello stesso.
- con altri collghi europei, e sotto il coordinamento di Digby Tantam
responsabile del Center for Psychotherapeutic Studies dell'Università
di Sheffield, partecipa al progetto "Leonardo: survey of European
Psychotherapy Studies" di cui si allega il profilo descrittivo e
la distribuzione dei paesi europei tra i diversi ricercatori coinvolti
nel progetto. Il progetto è in via di completamento e verrà
pubblicato sulla rivista International Journal of Psychotherapy.
Per quanto riguarda R. Raffagnino, come Assistente Tecnico di Ruolo, presso
l'Istituto di Psicologia Generale e Clinica dell'Università di
Siena, dall'1/12/1991 è entrata a far parte della Sezione Aggregata
di Psicologa Clinica di Siena, che nel 1998 assume la dizione di Unità
Operativa di Psicologia, primario prof. M. A. Reda. Nell'ambito della
attività professionale, presso l'Istituto di Psicologia, le sono
affidati compiti di ricerca che prevedono l'utilizzazione autonoma di
tecniche di rilevamento dei dati, la correzione e l'interpretazione degli
stessi. Provvede inoltre alla selezione del materiale psicodiagnostico,
alle procedure di somministrazione, alla correzione ed interpretazione
psicologica dei risultati. E’ inserita nei progetti di ricerca dell’Istituto
e in alcuni casi assume funzioni di coordinamento. Inoltre le vengono
affidati dal direttore dell'Istituto compiti di tutoraggio agli studenti
che effettuano attività di tirocinio presso l'Istituto
Dal 1998 le è stato riconosciuto dall’Università degli
Studi di Siena, il titolo di Specialista di Ricerca presso l’Istituto
di Psicologia Generale e Clinica
Tra le attività di studio e di ricerca:
- negli anni dal 1982 al 1985 ha partecipato a ricerche dirette dal prof.
S. Sirigatti e in particolare alla ricerca " Profili professionali
attuali ed emergenti nella zona della Val d'Elsa " e alla ricerca
" Indagine sulle scuole infermieri professionali della provincia
"
- dal 1991 al 1995 ha collaborato con l’Istituto di Radioterapia
della U.S.L. 30 in un programma di ricerca sui malati oncologici, da lei
coordinato.
- dal 1994 ha partecipato alla ricerca sui " Disturbi Alimentari
Psicogeni " diretta dal Prof. M.A. Reda
- partecipa alle ricerche, coordinate dalla Prof. A. Celesti, su varie
tematiche riguardanti la psicologia della salute.
- partecipa inoltre alla ricerca sul disagio giovanile, condotta in rapporto
di convenzione tra l’Università degli Studi di Siena e la
U.S.L. 7 della Val di Chiana
- dal 1997 coordina, avendo cura della organizzazione del gruppo e della
esecuzione delle procedure, la ricerca sulle " Componenti psicologiche
in pazienti sottoposti a interventi chirurgici in anestesia loco regionale",
in collaborazione con l'Istituto di Chirurgia Generale e Specialità
Chirurgiche, diretto dal Prof. Sergio Mancini
Le attività di ricerca, che proseguono, a tutt'oggi hanno seguito,
per il tipo di interessi e problematiche, le direttrici appresso indicate:
§ comunicazione non verbale nelle interazioni sociali e nella relazione
clinica
§ psicologia della salute
§ sessuologia
§ relazione di coppia
§ psicologia clinica e psicoterapia
E' autore e coautore di 53 pubblicazioni a stampa divise in ricerche scientifiche,
rassegne, contributi teorici interventi a congressi, abstracts e poster.
La dott.ssa de Marinis è stata responsabile organizzativa e terapeuta
nella ricerca su "L'influenza dei diversi approcci psicoterapici
su pazienti sieropositivi del virus HIV" presso il NOT di Varese,
finanziata dalla Regione Lombardia, dal 1992 al 1994.
AREE DI INTERVENTO CLINICO E METODOLOGICO
I Didatti dl CSTG hanno approfondito modalità applicative e si
sono impegnati in particolare in alcune arre di intervento clinico tra
cui:
Il lavoro con la coppia e con le famiglia
I Didatti Zerbetto, Raffagnino e Mozzicato hanno ricevuto una formazione
completa nell’approccio relazionale rispettivamente con i prof.
Loriedo e Vella i primi e Boscolo e Cecchin il secondo. Esperienze formative
in questo ambito sono state acquisite anche da De Marinis e Medina
R. Raffagnino è docente, dal 1991 a tutt’oggi, nell’insegnamento
“Psicodinamica della coppia e della famiglia e tecniche di intervento“
Insieme a R. Zerbetto è ancehe Socio fondatore del Centro Studi
per la Psicoterapia della Coppia e della Famiglia (CESPRES), con sede
a Siena (socio istituzionale della Società Italiana di Psicoterapia
Relazionale e Sistemica).
Psichiatra e psichiatra sociale
Attraverso un impegno più che ventennale nei servizi di salute
mentale da parte dei Didatti Zerbetto, Mozzicato (che da qualche hanno
lasciato gli impegni istituzionali) e Ballati, attualmente responsabile
del servizio psichiatrico di Montepulciano. Per iniziative congressuali
e pubblicazioni in tale ambito si rimanda ai curricula degli stessi.
Attività nell'ambito delle tossicodipendenze e della problematica
adolescenziale
Il dr. Zerbetto, in aggiunta a quanto riportato nel curriculum professionale,
si è impegnato negli ultimi anni in alcune attività nel
campo delle tossicodipendenze che si sono andate limitando al settore
psicoterapeutico-riabilitativo, alla formazione e supervisione di operatori,
alla prevenzione nella scuola e al fenomeno delle "nuove droghe".
Tra queste:
- promuove il III Convegno nazionale Comunità terapeutiche pubbliche
tenutosi a Città della Pieve nel dicembre 1990 a cura del Dip.
Affari sociali della Regione dell'Umbria e dal Comune di Roma presentando
la relazione di apertura su Caratteristiche strutturali delle Comunità
terapeutiche per tossicodipendenti: aspetti acquisiti e questioni aperte;
- partecipa al Corso di formazione promosso dal Provveditorato agli studi
di Siena per i Docenti referenti per l'Educazione alla salute nel novembre
1993 presentando un seminario su: L'ascolto. Teoria e tecniche. Dalla
decodifica della domanda al ventaglio delle risposte;
- promuove il Convegno nazionale degli operatori professionali delle strutture
terapeutico-riabilitative sul tema L'operatore di Comunità terapeutica:
profili professionali e percorsi formativi tenutosi a Città della
Pieve nel giugno 1994 a cura del Dipartimento Affari sociali della Regione
dell'Umbria e dal Comune di Roma presentando la relazione di apertura
su L'operatore delle strutture terapeutico-riabilitative: profilo di una
nuova professione;
- partecipa alla Settimana europea di prevenzione dalla tossicodipendenze
promossa dalla Regione Campania e USL 43 di Napoli presentando una relazione
su Strategie della riduzione del danno: dai Servizi sanitari al sociale
nell'ottobre 1994;
- partecipa al Congresso su Rabilitazione e terapia psichiatrica: aspetti
integrativi promosso dall'Università degli studi di Pisa nel novembre
1994 presentando una relazione su La formazione degli operatori di Comunità
terapeutica;
- partecipa al Corso di aggiornamento su Modelli psicologici e droga promosso
da Antenna Alice-Centro di Consulenza per tossicodipendenti di Lugano
nel giugno 1995 presentando una relazione sull'ottica della Gestalt;
- partecipa al Corso di aggiornamento su Il processo di identificazione
e la sua relazione con l'autostima promosso dalla UCIM di Siena novembre
1996 presentando una relazione sullo stesso tema;
- partecipa al Corso di formazione su Adolescenti e giovani con disturbi
di personalità e dalla condotta antisociale promosso dalla ASL
di Foggia e dalla Associazione "Crescere" nel dicembre 1997
presentando una relazione su Gli adolescenti e le nuove droghe;
- partecipa al Corso di perfezionamento su Il reinserimento delle persone
non più tossicodipendenti nella comune vita sociale promosso dal
Comune di Foggia nel settembre 1997 presentando una relazione sullo stesso
tema;
- partecipa al Seminario di formazione su La co-morbilità psicopatologica
nelle tossicodipendenze a Firenze promosso dalla T3E, ERIT-Italia e Regione
Toscana nel meggio 1998 introducendo la lezione magistrale di Joel Solomon;
- nella qualità di supervisore elle Comunità terapeutiche
del Comune di Roma partecipa con una relazione conclusiva al Congresso
su Operatori e tossicodipendenti: dal luogo della cura alla cura del processo
terapeutico tenutosi a Città della Pieve nel novembre 1998;
- partecipa al Corso di formazione su Nuove sostanze e modalità
di abuso promosso dalla USL n.7 di Siena nell'aprile 1998 presentando
una relazione su Aspetti socioculturali nell'uso delle nuove droghe;
- partecipa al Corso di formazione su I tossicodipendenti multiproblematici
promosso dalla AUSL di Lucca nel giugno 1999 presentando una relazione
su Il lavoro in Comunità terapeutica con disturbi di personalità;
- partecipa al seminario di studi su Gli standards di qualità dei
servizi per tossicodipendenti promosso da ERIT e AUSL di Reggio Emilia
nel maggio 1999;
- organizza, insieme a U. Nizzoli presidente di ERIT e I. Marcozzi presidente
della Agenzia comunale per le Tossicodipendenze di Roma il convegno su
Dalla riduzione del danno ai servizi multidisciplinari integrati nel dicembre
1999 presentando un arelazione su Quale strategia di riduzione del danno
nei confronti delle “nuove droghe”?
Sempre in tale ambito S. Mazzei assume l’incarico, dal 1991 al 1997,
di Psicologo Coordinatore del "Centro Polivalente per il Recupero
e la Prevenzione delle Tossicodipendenze" del Comune di Uta (Cagliari),
presso il quale svolge attività di coordinamento, di psicoterapia
individuale, della famiglia, di gruppo, di ricerca sul territorio e diverse
altre attività finalizzate alla prevenzione.
Raffagnino, nel novembre 1981, partecipa a Venezia, alla Conferenza Internazionale
“Tabacco e Giovani” e presenta una comunicazione e nel maggio
1983, ad Arezzo, partecipa al Convegno Nazionale “Un bilancio di
educazione sanitaria: esperienze e metodologie a confronto sulle iniziative
contro il fumo di tabacco“ presentando una relazione.
Nell’ambito delle attività in collaborazione con ERIT-Federation
of European Professionals Working in the Field of Drug Abuse il dr. Zerbetto,
grazie alla sue esperienza nel campo delle tossicodipendenze, è
tra i Soci fondatori di ERIT-Italia, una Associazione collegata alla ERIT-Europa.
Nell’ambito di detta organizzazione ha svolto in sintesi le seguenti
attività:
- partecipa I congresso di ERIT a Liege in Belgio nell'ottobre 1993 presentando
un contributo su Adolescenti e fattori di rischio: i risultati di una
ricerca;
- partecipa II congresso di ERIT a Parigi nel febbraio 1996 presentando
un contributo su La formazione degli operatori di Comunità terapeutica;
- partecipa III congresso di ERIT a Bologna nel febbraio 1998 presentando
un contributo su: Comportamento tossicomanico e carattere orale: implicazioni
di carattere epistemologicho e di intervento psicoterapeutico;
- nell’ambito di ERIT il dr. Zerbetto ha partacipato anche ai lavori
delle commissioni su Prevenzione ed Sistemi di comunicazione via Internet
e sulla valutazione degli standards di qualità nei servizi.
Nell’ambito degli scambi culturali tra operatori profesisonali,
in collegamento con la associazione Toxicomanie-Europe-Echange-Etudes-T3E
ha preso parte all’Univerisià d’estate di Ponte a Poppi
nel 1995, Dinard nel 1996 e Bruxelles nel 1998 presentando rispettivamente
delle relazoni su: Il lavoro psicoterapico nelle Comunità terapeutiche
per tossicodipendenti - Autoterapia e motivazioni ricreazionali nell'uso
delle "nuove droghe" - Poly-drug use in Europe;
- ha goduto inoltre, sempre in collegamento con T3E, di una borsa di studio
per frequentare servizi innovativi a Rotterdam presso la Baumanhouis Foundation
per approfondire gli interventi di psicoterapia a favore di consumatori
di cocaina nel 1996 e a Londra, presso il Brixton Center, per gli interventi
sul crack, l’ecstasy e le cosiddette “nuove droghe”
nel 1997;
- promuove, insieme a Mauro Croce, i Primo congresso nazionale su “Il
gioco e l’azzardo” a Forte dei Marmi dal 4 al 6 aprile 2000
i cui atti sono in corso di pubblicazione.
- in occasione dello stesso congresso R. Zerbetto presenta la relazione
di aprtura su “Il mito del gioco ed il gioco nel mito” mentre
M. Mozzicato presenta una relazione su “Investire e giocare in Borsa
: l’incerto confine”.
Si allega:
B.1.4.12.1 programma del congresso su “Il gioco e l’azzardo”
con relazione sul congresso e Newsletter della Associazione Alea
Disturbi di personalità
L’orientamento seguito in tale ambito si ispira in particolare ad
una innovativa impostazione che si richiama al modello della Psicologia
degli Enneatipi proposto da Claudio Naranjo ed espressa nel testo pubblicato
da Astrolabio con il titolo “Nevrosi e Carattere”. In tale
metodologia di diagnosi ed autoanalisi si sono formati R. Zerbetto (che
ha anche conseguito la abilitazione a trainer di primo livello in questo
orientamento e che svolge tale insegnamento insieme alla collega Ginetta
Pacella), D. De Marinis, R. Medina. A. Ballati, M. Mozzicato e S. Mazzei.
Disturbi alimentari psicogeni
D. De Marinis e M. Mozzicato si dedicano da anni a tale ambito avendo
elaborato un originale modello integrato di intervento che contempla un
lavoro individuale, alternato ad un lavoro con le famigli ed i gruppi
familiari oltre a sessioni grippali, di lavoro corporeo ed espressivo
con pazienti affetti da anoressia e bulimia. I risultati di tale approccio
sono stati oggetto di presentazioni in ambiti seminariali e congressuali
tra cui, per quanto riguarda D. De Marinis:
- relatrice su Bulimia/Anoressia nel ciclo di conferenze di informazione/formazione
per genitori e docenti sulle problematiche e patologie adolescenziali
presso la Scuola Breda di Sesto.
- comunicazione al Congresso sui Disturbi del Comportamento Alimentare
: lo stato dell'arte (Milano, ottobre '97) dal titolo "Approccio
terapeutico Integrato all'Anoressia e Bulimia" co-autore Dott. Michele
Mozzicato.
- relazione ai Simposi Satellite del VII Congresso Annuale EAP - Roma,
36/29 giugno ‘97.
- partecipazione alla Tavola rotonda “Integrazione fenomenologica
– esistenziale nei Disturbi dell’Alimentazione” in occasione
del Primo Convegno Nazionale AIPPIFe “Fenomenologia e integrazione,
una casa comune per il terzo millennio”, Capri, 23-25/6/2000.
M. Mozzicato presenta una relazione su “Approccio Terapeutico Integrato
all’Anoressia e Bulimia”, tenuta al Congresso: Disturbi del
Comportamento Alimentare, lo stato dell’arte, Repubblica di San
Marino, 17-18/10/1997 ed una relazione su “La terapia a mediazione
corporea nell’approccio integrato all’Anoressia e Bulimia”
al Congresso Nazionale SIRIF, Bari, 25-26/10/1999.
Psicosomatica e sessulogia
R. Raffagnino è Socio fondatore e responsabile della attività
di ricerca del Centro Studi per i Disturbi Affettivi e Sessuali, con sede
a Genova.
Nel settembre 1992, a Taormina in occasione di “The First Congress
of the European Federation of Sexology”, presenta una comunicazione.
Nel settembre 1995, Roma, presenta una relazione alla Giornata di Studio
su “Sessualità e Disturbi del Comportamento Alimentare”.
Con Muraca e coll. presenta una relazione su Alcune considerazioni su
casi clinici di interesse psicosomatico - psichiatrico nell’ambito
della medicina del lavoro: studio retrospettivo al congresso su Significato
e senso della malattia in corso di stampa sugli Atti del XVII Congresso
nazionale SIMP , Siena 3-6 novembre 1999.
Nel congresso di Psicosoamatica, che si tenuto a Siena nel novembre 1999,
a cura dell’Istituto di Psicologia Generale e Clinica dell’Università
di Siena, è stata chairman al Simposio “Terapia relazionale
e medicina psicosomatica“.
In occasione dello stesso Congresso R. Zerbetto ha coordinando la tavola
rotonda sulla Gestalt Terapia e ha presentato inoltre una relazione su
“L’approccio gestaltico alla psicosomatica” mentre D.
De Marinis e M. Mozzicato hanno presentato una relazione su “Una
gravidanza improbabile. Tali lavori sono stati pubblicati sugli atti del
Congresso a cura della Associazione Italiana di Medicina Psicosomatica
nel novembre 2000.
Interventi nell'ambito della prevenzione e del Counseling scolastico
Coerentemente ad un impegno protrattosi per oltre un ventennio nell’ambito
delle attività di prevenzione nella scuola e per le quali si rimanda
al curriculum, il dr. Zerbetto ha promosso convegni nazionali con cadenza
annuale aventi per oggetto l’elaborazione delle strategie di intervento
dei Centri di Informazione e Consulenza nella scuola o CIC. Secondo tale
linea di operatività ha partecipato, anche in quanto membro fondatore
della Cooperativa di Servizi Socio Sanitari-COSS, alla organizzazione
dei convegni annuali tra cui:
- Primo congresso degli Operatori CIC a Roma nel maggio 1995 presentando
contributi su Esperire: progetto di educazione alla salute e prevenzione
dalle tossicodipendenze e Adolescenti oggi: stili di vita e fattori di
rischio nella provincia di Siena; dello stesso congresso ha curato gli
atti dal titolo “I Centri di Informazione e Consulenza nella Scuola”
;
- II congresso a Gizzeria (Catanzaro) nel maggio 1996 presentando un contributo
e conducendo un corso intensivo di 20 ore su Principi di Counselling scolastico
e coordinando il Confronto con esperienze europee nel campo del disagio
giovanile e dell'educazione alla salute; allo stesso congresso R. Medina
ha presentato una relazione con il titolo “Esperienze spagnole nel
campo dell’Educazione alla Salute e risposte al disagio giovanile
in un contesto educativo”;
- III congresso a Roma nell'aprile 1997 presentando un contributo e conducendo
un corso intensivo di 20 ore sul Counselling scolastico;
- V congresso a Atri (Teramo) nel maggio 1998 presentando un contributo
e conducendo un corso intensivo di 20 ore su Principi di Counselling scolastico;
allo stesso congresso R. Medina ha presentato una relazione con il titolo
"L'espressione di sé e creatività";
- VI congresso a Foggia nel dicembre 1997 presentando un contributo e
conducendo un corso intensivo di 20 ore su Principi di Counselling scolastico:
- VII congresso a Roma nell'aprile 1999 presentando un contributo e conducendo
un corso intensivo di 20 ore su Counselling scolastico e fattori di rischio
nell'adolescenza;
In tale ambito R. Raffagnino:
- dal 1981 al 1988, ha coordinato gruppi di insegnanti frequentanti il
Corso Ministeriale per insegnanti di sostegno, organizzato dall’Istituto
di Psicologia Generale e Clinica, Università di Siena, per un totale
di 900 ore, mentre dal 1986 al 1988 è stata docente nell’insegnamento
“Psicologia del disadattamento scolastico e professionale in età
evolutiva”;
- ha inoltre preso parte come docente al Corso di Perfezionamento universitario
in Counseling promosso dall’Università degli studi di Siena.
- negli anni 1995/96 e 1996/97 ha svolto Attività Didattica nel
Corso di Perfezionamento per insegnanti di Scuola Secondaria, organizzato
dall'Università degli Studi di Siena;
- nell’a.s. 1982/83 è stata coordinatore di un progetto educativo
a carattere sperimentale sulle attività di animazione e drammatizzazione
nelle scuole materne del IV Circolo Didattico di Siena;
- nel 1983 è stata Docente responsabile dell’area formativa
e Docente nell’area informativa per l’insegnamento “
Lo sviluppo umano e le sue correlazioni dinamiche”, presso il Corso
Biennale di Specializzazione per Docenti, organizzato dal Provveditorato
agli Studi di Arezzo;
- nel periodo novembre –dicembre 1991, è stata coordinatore
di un gruppo (40 ore) e relatore al corso di formazione per Docenti Referenti
per l’educazione alla salute, del Provveditorato agli Studi di Siena;
- nell’anno 1999 è stata nominata docente dal provveditorato
agli Studi di Siena presso il corso di formazione per insegnanti sulla
comunicazione interpersonale , per un totale di 20 ore
E’ direttore d’aria e docente presso il Corso biennale di
Formazione biennale (2000-2002) per insegnanti di sostegno organizzato
dell’Università di Torvergata , Roma con sede a Poggibonsi
(Siena).
Il dr. Mazzei, in tale ambito, ha condotto nel 1996 e 1997 lezioni di
Psicologia per operatori psico-giuridici presso il tribunale di Cagliari
per conto dell’Associazione “Famiglia e Minori”, corsi
di Formazione per Insegnanti (1994) alla Scuola Media Statale “Satta”
di Quartu (CA) e per educatori (1999) presso l’Associazione “Il
Bocciolo” di Quartu (CA).
La Dott.ssa de Marinis e il Dott. Mozzicato hanno inoltre svolto interventi
presso la Scuole "E.Breda" di Milano sui temi "Anoressia
e Bulimia : conoscere per prevenire" e "Adolescenza e famiglia"
diretti a genitori e insegnanti (1997) e un Corso sulle "Problematiche
del Comportamento Alimentare" diretto a un gruppo di alunni della
Scuola "Pacinotti" di Milano (1999).
Si allega:
B.1.4.15 Indice degli atti del Congresso di Roma su: Centri di Informazione
e Consulenza nella Scuola
Iniziative inerenti la condizione femminile
Tale ambito riguarda essenzialmente R. Medina in quanto psicologa dell'Associazione
"Donna Chiama Donna" (Siena/Colle Val d'Elsa). L’associazione,
che ha avuto inizio nel 1999, si occupa di donne che subiscono maltrattamenti.
R. Medina è anche Animatrice del Corso di Formazione all'Ascolto
e alla relazione di aiuto per operatrici dell' Ass. 'Donna Chiama Donna'
(Colle Val d'Elsa) e svolge consulenze come Psicologa e Psicoterapeuta
di gruppi di donne, presso la ’”Associazione delle donne”
di Leioa (Spagna), l'Associazione " I Melagrani" di Poggibonsi
e l'Associazione "Il drago che ride" di Siena.
D. de Marinis coordina, insieme ad Annita Saisi, un gruppo di ricerca
terapeutica sull'identità femminile in terapia dall'ottobre '98
a tutt'oggi.
Lavoro sulla consapevolezza, pratiche meditative e di attenzione
Nella tradizione della Terapia della Gestalt detiene un significato non
marginale l’interesse manifestato dal suo fondatore, Fritz Perls
come anche da Paul Weiss ed altri co-fondatori, per le pratiche meditative
ed in particolare per lo zen in quanto percorso di affinamento delle attitudini
di auto-osservazione e consapevolezza cenestesica e cognitiva. Tale impostazione
ha trovato in alcuni continuatori dell’opera di Perls, come Isha
Blumberg, Bob Hall, Barrie Simmons e Claudio Naranjo, di cui in varia
misura R. Zerbetto S. Mazzei, A. Ballati, D. De Marinis e M. Mozzicato
sono stati allievi, forme di sviluppo nella direzione che attualmente
passa attraverso la definizione di approccio transpersonale, inteso come
ottica tesa alla consapevolezza del sè, come anche Jung e Assaggiali
ci invitano a fare, al di là di paradigmi legati unicamente ad
una dinamica individualistica ed intrapsichica ma collegata ad una dimensione
che trascende l’individuo e che si inserisce quindi in una dimensione
transpersonale.
Il dr. Zerbetto, che già fu presidente della Associazione Italiana
di Psicologia Umanistica e Transpersonale nel 1985 ha sempre coltivato
interessi in questo ambito che si sono espressi, in tempi recenti, in
alcune iniziative tra cui
- partecipazione al congresso organizzato dalla Associazione Italiana
di Psicologia Transpersonale nel 1994 ad Assisi presentando un contributo
su I livelli del contatto interpersonale;
- partecipazione al congresso su: Psicoterapia e culture tenutosi a Firenze
nel maggio 1995 presentando un contributo su Sciamanesimo ed uso di sostanze
psicoattive;
- partecipazione al congresso su Sciamanesimo e psicoterapia tenutosi
a Riccione nell'ottobre del 1996 con una relazione su Il complesso sciamanico;
- partecipazione alla Prima Giornata di Studio di Psicoterapia Transpersonale
a cura della Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale tenutasi
a Roma nel maggio 1996 presentando una relazione su Consapevolezza nel
presente: Zen e Gestalt;
- partecipazione al I Congresso di Psichiatria Transpersonale su Le vie
comuni all'estasi tenutosi a Bagni di Lucca nel maggio 1998 presentando
un contributo su Eleusi: la visione dimenticata. Tra le iniziative di
altri Didatti del Centro citiamo le pubblicazione di S. Mazzei su:
- Che il mio nome mi sia restituito: note psicologiche su alcuni aspetti
del Buddhismo in Occidente, pubblicato sulla Rivista di cultuta tibetana
e Occidentale "Merigar"n°5, Shang-Shung Edizioni, Arcidosso,
Agosto 1990;
- La prigione dell'Io. La dimensione del condizionamento e i problemi
di contatto nella psicoanalisi e nel Buddhismo, Rivista di cultura tibetana
e Occidentale "Merigar" n°6, Shang-Shung Edizioni, Arcidosso,
Dicembre 1990;
- Punto zero e Indifferenza creativa tra modelli conoscitivi dell'occidente
e percorsi orientali della consapevolezza, Rivista di Gestalt "Qui
e Ora" n° 2-3, Mazzei Editore, Arcidosso (Grosseto), 1993
Body work
Come accennato nella sezione sulla tradizione scientifica, la Terapia
della Gestalt ha una forte caratterizzazione come approccio psicocorporeo
derivata anche dall’influsso che F. Perls ricette da W. Reich e
dalla impostazione organistica ispirata da A. Goldstein.
Alcuni Didatti del CSTG hanno, in particolare sviluppato metodologie di
approccio psicocorporeo e tra questi:
R. Medina ha conseguito nel ’92 un Diploma di Formazione in Terapia
della Bioenergetica Evolutiva (360 ore), rilasciato dalla Scuola di Bioenergetica
Evolutiva di Madrid.
S. Mazzei, nel periodo 1986-1992, ha ricevuto 500 ore di Formazione in
Body-Oriented Psychotherapy e Teoria della relazione d’oggetto in
un Training quadriennale di base e successiva supervisione di altre 162
ore con il dott. George Downing, direttore dei programmi di formazione
in Psicoterapia Corporea dell'International Institute of Body-Oriented
Psychotherapy di Parigi. Ha anche pubblicato l’articolo su Il controtransfert
nella formazione in body-psychotherapy e nella terapia della Gestalt,
Rivista di Gestalt "Qui e Ora" n° 4-5, Mazzei Editore, Arcidosso
(Grosseto), 1994 e Principi teorici e pratici della Body Psychotherapy:
tra terapia della Gestalt e teoria delle relazioni oggettuali, Rivista
di Gestalt "Qui e Ora" n° 1, Mazzei Editore, Arcidosso (Grosseto),
1992.
R. Zerbetto ha seguito un’analisi personale di 4 anni con Federico
Navarro, presidente della SeOR, la Associazione europea di Vegetoterapia
reichiana ed un biennio di terapia di controllo con il didatta Roberto
Sassone.
R. Raffagnino ha approfondito la relazione tra linguaggio verbale e non
verbale ha partecipando nel 1991 a Siena al Convegno e presentato una
relazione su Il ruolo della espressione non verbale delle emozioni nello
studio delle interrelazioni umane in ambito psichiatrico, e pubblicato
con L. Occhini il libro su Il corpo e l’Altro. Imparare la comunicazione
non verbale, Guerini, Milino (2000).
I Dott.ri de Marinis e Mozzicato, all'interno dell'Approccio Terapeutico
Integrato all'Anoressia Bulimia , hanno praticato la terapia a mediazione
corporea dal 1995 a tutt'oggi. Sui risultati di tale esperienza gli autori
hanno fatto relazioni in vari Congressi; l'esperienza è stata seguita
da due studentesse in psicologia ed ha costituito l'oggetto della loro
tesi di laurea.
Tra le attività congressuali sulla psicoterapia, oltre a quelle
riportate sotto la voce “collegamenti”, R. Zerbetto partecipa
una seminario su Il dolore e la cura dell'anima promosso dal Consultorio
familiare di Brescia nel novembre 1994 presentando, insieme ad Adriana
Cavarero, una relazione su Il processo di evoluzione del soggetto nella
psicoterapia e il "luoghi di senso" nella società attuale
pubblicato negli atti del seminario;
- nell'agosto del 1996 ha partecipato al X World Congress on Psychiatry
al Congresso tenutosi a Madrid;
- nel settembre 1996 prende parte alla XI Thessaloniki Conference della
South-East European Society for Neurology and Psychiatry presentando una
relazione su Postgraduate Training in Psychotherapy;
- partecipa alla tavola rotonda su Evoluzione dei modelli di formazione
in psicoterapia al X Congresso nazionale della Società Italiana
di Psicosintesi Terapeutica sul tema La formazione psicosintetica alla
psicoterapia tenutosi a Firenze nel novembre 1996;
- in rappresentanza della EAP il dr. Zerbetto ha anche preso parte ai
lavori della I European Confernce on Psychotherapy della Association of
European Psychiatrists ad Atene nel 1998 presentando un contributo in
sezione plenaria su Training in Psychotharapy for Psychiatrists .
In questi ultimi anni il dr. Zerbetto è stato anche invitato a
presentare il modello della Terapia della Gestalt con cadenza annuale
presso le scuole di formazione riconosciute CESIP, SIPT-Società
Italiana di Psicosintesi Terapeutica (partecipando ad una tavola rotonda
su: La formazione alla psicoterapia a Firenze nel 1996) e ASPIC per contributi
sulla fenomenologia, le tossicodipendenze e la psicologia degli enneatipi;
- tiene una conferenza su ...e il corpo si fece parola nell’ambito
di un ciclo di incontri su Il corpo nella relazione analitica a Pisa nel
dicembre 1998 a cura della Provincia di Pisa e dalla libreria Einaudi;
- cura il capitolo sulla Terapia della Gestalt, accanto a contributi di
L. Cionini, D. Bolelli, I. Stermann, F. Goldwurm, M. Andolfi, C. Moiso,
A. Zucconi e L. Rispoli su altri orientamenti, nella pubblicazione curata
da Lorenzo Cionini su Psicoterapie: modelli a confronto Carocci Ed.
Gestalt Art
Si rimanda, in proposito, alla sezione
dedicata
SEPTIMUS: UN’ESPERIENZA EUROPEA DI FORMAZIONE DI PSICOTERAPIA
ON LINE
Riccardo Zerbetto, Coordinatore per l’Italia
Il progetto Septimus si sviluppa a partire dal progetto della Commissione
europea chiamato Leonardo da Vinci che - all’interno della European
Association for Psychotherapy e con il coordinamento dell’università
di Sheffield in Gran Bretagna - promuove una ricerca in tutti i paesi
europei sul tema della formazione nella psicoterapia, una materia relativamente
nuova e sulla quale, contrariamente all’Italia, molti Paesi UE non
hanno ancora prodotto una legislazione specifica.
Il programma si si pone come obbiettivo quello di ffavorire la formazione
nella psicoterapia in 8 paesi europei privilegiando, in questa prima fase,
studenti che abbiano difficoltà di spostamento nel raggiungere
la sede didattica per vari motivi (presenza di figli piccoli, handicap
fisici, grandi distanze da corpire).
Il corso prevede 30 settimane in insegnamenti di psicoterapia teorica
attarverso Internet per supportare e supervisionare il percorso formativo
degli studenti con il sostegno di un tutor. E’ stato concepito con
l’aiuto di docenti dell’università di Sheffield in
Inghilterra e la teoria esposta nel corso comprende argomenti come Benessere
e salute mentale, Conflict management e Argomenti di carattere filosofico
come fondamento della psicoterapia.
In questa fase gli insegnamenti rappresentano argomenti integrativi per
gli allievi che hanno aderito a partecipare e quindi senza possibilità
di sostituzione nei confronti dei programmi formativi approvati dal MIUR.
I paesi scelti per questa prima fase di sperimentazione includono l’Italia,
la Gran Bretagna, il Portogallo, l’Austria, la Polonia, la Cechia,
la Romania e l’Irlanda. Septimus è finanziato con fondi della
comunità europea e solo in alcuni paesi viene richiesta una quota
di iscrizione da parte delle scuole. Il corso è organizzato con
il supporto di associazioni e istituzioni di psicoterapia in tutta Europa.
Le scuole di psicoterapia che aderiscono alla fase sperimentale del progetto
in Italia sono il Centro studi di Terapia della Gestalt di Siena-Milano,
l’ASPIC di Roma e la Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze.
Nella versione definitiva del progetto viene contemplata la partecipazione
di istituti universitari.
L’uso della metodologia on line si è dimostrata un prezioso
ausilio nel garantire standards informativi di base più sicuri
e verificabili tramite un più sistematico monitoraggio sui livelli
di apprendimento. Il limite dell’ e-learning, semmai, può
essere nella forma sintetica in cui vengono presentati gli argomenti ma
se questa modalità viene sviluppata insieme ad una bibliografia
di base e a collegamenti ipertestuali che facilitino la ricerca, gli studenti
possono approfittare dell’ apprendimento on line con tutti i benefici
di una formazione completa.
Essendo la psicoterapia una disciplina che implica l’acquisizione
di complesse competenze nella relazione interpersonale – che non
può essere sostituita da forme di insegnamento solo teorico - la
prospettiva è di ipotizzare una quota non superiore al 20% del
monte ore previsto per insegnamenti di carattere teorico utilizzando la
tecnologia on line. Tali insegnamento si prevedono orientati prioritariamente
alle materie “di base” ed estensibili quindi a modelli di
intervento diversificato nel campo della stessa psicoterapia nella quale,
come è noto, si sono sviluppate scuole di pensiero e di applicazione
molto diverse.
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