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R. Zerbetto - Attività professionale nel campo della salute mentale e delle tossicodipendenze

- Dal giugno 1971 al settembre 1972 presta servizio come direttore sanitario presso il Centro Polivalente di Riabilitazione di Falconara (AN);

- dal settembre 1971 al marzo 1974 ha lavorato come assistente presso l’Ospedale Neuro-psichiatrico Provinciale di Ancona;

- dall’aprile 1974 presta la sua consulenza in qualità di neuropsichiatra, convenzionato presso il Centro per le Malattie Sociali del Comune di Roma e dal 1979 al 1985 direttamente presso l’Assessorato alla Igiene e Sanità, in qualità di consulente, con compiti di programmazione degli interventi a favore dei tossicodipendenti, di coordinamento delle attività svolte dalle UUSSLL della città nonchè di responsabilità dei programmi di formazione ed aggiornamento professionale degli operatori;

- nel 1982, sempre in qualità di consulente del Comune di Roma, coordina la costituzione delle Comunità Terapeutiche pubbliche di Città della Pieve e di Massimina per le quali svolge a tuttora la funzione di supervisore;

- dal marzo 1974 al dicembre 1994 ha lavorato come medico della Unità Operativa di Psichiatria della USL n°30 “Area Senese”, ricoprendo il ruolo di medico aiuto dal 1° maggio 1977. Dal 1.1.’95 è collocato, a riposo da impegni istituzionali;

- con la sessione 1983 è stato dichiarato idoneo a Primario di Psichiatria con il punteggio di 91/100;

- dal 1977 è compreso nell’elenco dei periti del Tribunale Civile e Penale.

- ha svolto incarichi di supervisione di servizi pubblici: nel biennio ‘93-’94 del SERT di Fabriano e nel biennio ‘94-’96 nei servizi di salute mentale di Cittiglio e Sesto Calende (Varese).

- nel ‘95 viene incaricato a svolgere attività di supervisione degli operatori dei SERT della Regione dell’Umbria;

- a partire dal febbraio ’97 svolge attività di supervisione agli operatori dei SERT della provincia di Reggio Emilia sul tema dell’abuso di cocaina e ecstasy. Presso lo stesso SERT di Reggio Emilia svolge anche attività di supervisione per il “Progetto Nuove Droghe” e del progetto “Yellow Submarine” mirato ad interventi di riduzione del dano con assuntori di ecstasy e psicostimolanti.

- a partire dal maggio 1997 svolge la funzione di supervisore del progetto “Mosaico”, coordinato dalla Coop. “Il Cammino” su finanziamento del Comune di Roma e avente per oggetto la messa a punto di interventi di prevenzione ed informazione inerenti le “nuove droghe”;

- nella qualità di supervisore elle Comunità terapeutiche del Comune di Roma partecipa con una relazione conclusiva al Congresso su Operatori e tossicodipendenti: dal luogo della cura alla cura del processo terapeutico tenutosi a Città della Pieve nel novembre 1998;

- organizza, insieme a U. Nizzoli presidente di ERIT e I. Marcozzi presidente della Agenzia comunale per le Tossicodipendenze di Roma il convegno su Dalla riduzione del danno ai servizi multidisciplinari integrati nel dicembre 1999 presentando un arelazione su Quale strategia di riduzione del danno nei confronti delle “nuove droghe”?

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