Il Centro Studi di Terapia della Gestalt è un’associazione
con finalità culturali e scientifiche senza scopo di lucro che si
è costituita a Firenze il 6 maggio 1982, attualmente con sede legale
in Via Montanini 54 - Siena, tel. 0577/45379 e sedi operative per le attività
didattiche a: Siena, Via Sallustio Bandini n° 64, Milano, Via Vitruvio
n°4 e a Monteroni d’Arbia, Località Noceto, per le attività
residenziali. Sedi periferiche del CSTG sono attualmente anche a Pisa, Livorno,
Bologna e Catania (vedi sedi).
Il CSTG, che ha rappresentato una delle prime forme di aggregazione culturale
in ambito gestaltico in Italia, si è costituito per favorire uno
stimolo alla crescita professionale attraverso la partecipazione ad attività
scientifiche e di ricerca, la promozione di incontri di supervisione, di
seminari e di programmi di formazione.
I soci fondatori sono: Riccardo Zerbetto,
presidente e direttore, Enrico Cerrini, Iva Fabbri, Phoebe Miranda, Sergio
Mazzei, Arturo Isidori, Alessandro Vannucci. Di questo iniziale nucleo
di Colleghi, alcuni hanno successivamente promosso iniziative autonome,
altri svolgono la loro attività di psicoterapeuti senza aver approfondito
la loro formazione nella didattica in ambito gestaltico.
L' attività formativa
Il Centro Studi di Terapia della Gestalt, ha ottenuto il riconoscimento
da parte del Ministero per l’Università e la Ricerca scientifica
ad attivare corsi di specializzazione nella psicoterapia con DM del 21
maggio 2001 successivamente pubblicato sulla G.U. n. 128 del 6.6.2001
ed ha regolarmente attivato il Corso nella Psicoterapia della Gestalt
presso la sede di Milano a partire dal gennaio 2002.
Le attività di formazione sono iniziate nel 1984 con l’attivazione
di un corso di formazione in Terapia della Gestalt di durata quadriennale.
Nel 1986 è iniziato un corso biennale per “facilitatore della
relazione di aiuto a orientamento gestaltico”.
Nel 1988 è iniziato un secondo corso di formazione, con svolgimento
prevalente presso la sede milanese del CSTG, che si è completato
nel 1992; nello stesso periodo si è attivato un secondo corso per
“facilitatori nella relazione di aiuto”.
Le attività formative per i corsi quadriennali, a partire dal 1992-3,
sono state sospese in attesa del riconoscimento da parte della commissione
di valutazione del MURST.
Dal 1993, presso le due sedi di Siena e di Milano del CSTG, sono stati
condotti Corsi di specializzaizone (o master) in psicoterapia della Gestalt
per profesionisti già inseriti negli albi professionali ed interessati
a sviluppare le loro conoscenze nel campo specifico e di Counseling della
durata di 450 ore, in ottemperanza agli standards previsti dalla Società
Italiana di Counseling (SIC0) e dalla European Association for Counseling.
Il CSTG rappresenta uno degli istituti abilitati alla formazione professionale
in tale ambito, mentre la Dr.ssa De Marinis
è stata nominata referente della SICo per la regione Lombardia.
In tale ruolo ha promosso il primo congresso regionale tenutosi nel novembre
2000 a Milano. Tre corsi di counseling sono stati anche condotti in Sardegna
con il coordinamento del didatta Sergio Mazzei.
Il CSTG ha inoltre promosso workshops e Seminari condotti da rappresentanti
di fama internazionale nell’ambito della Psicoterapia della Gestalt
tra cui: Claudio Naranjo, Paco Peñarrubia, Silvia Nakkash, Albert
Raams, Guillermo Borja, Ken Evans, Barbro Curman, Marie Petit, Vincent
Miller etc.
Dal 1990 il dr. Zerbetto compare anche tra i co-trainers di Claudio Naranjo
del SAT Institute di Berkeley negli stages annuali di dieci giorni che
si tengono regolarmente in Italia ed in Spagna.
Indirizzo scientifico culturale
Nel panorama degli attuali orientamenti in psicoterapia, l'approccio della
Gestalt rappresenta un indirizzo che si è consolidato progressivamente
negli ultimi decenni sino a divenire uno dei modelli di intervento ben
rappresentati sul territorio nazionale, sia per la ricchezza e coerenza
interna del modello epistemologico di riferimento, sia per l'efficacia
ed attualità del modello di intervento nel lavoro clinico sull'
individuo e sui gruppi.
Alla diffusione del modello clinico-applicativo, che in Italia data oltre
un trentennio, è andato affiancandosi un progressivo consolidamento
di iniziative di formazione professionale che ad oggi si esprimono in
una decina di istituti di formazione che operano sul territorio nazionale.
Tali iniziative risultano per la maggior parte collegate ad Associazioni
professionali o ad autorevoli rappresentanti della disciplina che svolgono
la loro attività in paesi dove la Terapia della Gestalt si è
originariamente sviluppata, in particolare negli Stati Uniti d'America
dove sono presenti tre principali orientamenti: la Scuola della East Coast
(l'Istituto di New York, che raccoglie l'eredità di Laura Polsner
Perls, Isadore Fromm, Paul Goodmann), la Scuola della West Coast (che
raccoglie l'orientamento dell' ultimo periodo di Fritz Perls e di suoi
collaboratori quali Jim Simkin, Claudio Naranjo, Gary Yontef, Abraham
Lewitzky) e la Scuola di Cleveland (rappresentata da Joseph Zinker, Erving
e Miriam Polster). Sotto l’influsso dei rappresentanti delle scuole
statunitensi, anche l'Europa ha assistito ad un progressivo espandersi
ed approfondirsi del modello gestaltico ed annovera, allo stato attuale,
una ricca distribuzione di iniziative qualificate di realtà associative
e di formazione professionale in InghIlterra, Francia, Germania, Spagna,
Svizzera, Svezia, Belgio, Olanda, solo per menzionare i riferimenti più
consistenti.
Nella realtà italiana la Psicoterapia della Gestalt, oltre ad essere
tuttora veicolata da iniziative proposte da professionisti stranieri,
si esprime a livello associativo nella Federazione Italiana delle Scuole
e Istituti di Gestalt, che si è costituita nell'aprIle 1989 allo
scopo - come recita l'art. 4 del suo statuto - di "favorire l'evoluzione
della teoria e delle tecniche di intervento della Gestalt in ambito nazionale
ed internazionale. A tal fine promuove attività di ricerca, sperimentazione
e divulgazione per sensibIlizzare ai principi della pratica gestaltica,
agevolare e tutelare la diffusione corretta di tale metodo".
Scopo precipuo della Federazione stessa è quello di stabIlire i
criteri di tutela degli standards quanti-qualitativi delle attività
formative, come è specificato all'art. 1 del suo regolamento: "La
FISIG ha, inoltre, Il compito di garantire la corretta definizione ed
attuazione, da parte delle Scuole ed Istituti Federati, dei programmi
di formazione professionale alla pratica psicoterapeutica, alla docenza
ed alla supervisione didattica e professionale".
Il CSTG è sorto a seguito di un periodo di confronto e collaborazione
su temi inerenti la psicoterapia della Gestalt da professionisti che da
tempo erano impegnati in programmi di formazione nella stessa disciplina,
o in altri indirizzi della psicoterapia e delle scienze umanistiche.
Rispetto al quadro teorico di riferimento, il CSTG deriva il suo impianto
teorico-formativo dalle correnti della psicologia e della psicoterapia
che si rifanno a: Psicoanalisi freudiana, Psicologia analitica, Psicologia
della Forma, Teoria del Campo, Fenomenologia, Esistenzialismo ed Antropoanalisi,
Psicologia Umanistica e Semantica Generale
Più in particolare, le acquisizioni della psicologia generale che
rappresentano il bagaglio teorico adottato dal CSTG sono rappresentate
da:
- I postulati della Psicoanalisi freudiana integrati o modificati dalla
impostazione di Perls relativa alla: centralità dell'attitudine
appetitiva, come modello dell'interscambio tra l'individuo e l'ambiente,
nei confronti della pulsione libidica; priorità per il lavoro esperienziale,
più che interpretativo; attenzione per il "modo di essere
nel mondo" nel qui ed ora, come via privilegiata di accesso all'indagine
anamnestica;
- la Psicologia della forma: globalismo percettivo, rapporto figura/sfondo,
tendenza a completare le parti mancanti della figura
- la Teoria del Campo di K. Lewin
- la autoregolazione organismica di K. Goldstein
- la Teoria dei sistemi Von Berthalanfy
- la Psicologia evolutiva nei suoi diversi aspetti: psicoaffettivo (Freud,
Mahler, Stern e Jung per quanto riguarda il processo di individuazione,
J. Bowlby e J. Winicott per quanto riguarda la formazione dei legami affettivi),
cognitivo (J. Piaget) e della socializazione (K. Danziger)
- la teoria delle relazioni d'oggetto di Modell e Guntrip
- la Psicologia dell'Io (A. Freud e H. Hartmann)
Su tale background teorico di riferimento si innestano elementi caratterizzanti
l’orientamento teorico specifico adottato dal CSTG che tengono conto
in particolare di:
- modello sistemico nello studio e nel lavoro clinico relativo alla coppia,
alla famiglia e alle comunità. Tale impostazione rappresenta una
prerogativa particolarmente sviluppata dal CSTG nel lavoro con pazienti
schizofrenici, tossicodipendenti o adolescenti allorchè il lavoro
sul sistema e sul contesto risulta di imprescindibile importanza. Tale
impostazione trova un coerente quadro di riferimento nell'assunto fondamentale
dell'interazione individuo/ambiente quale modello fondamentale di riferimento
dell'ottica gestaltica. A riprova di tale orientamento sta la formazione
nell’ottica relazionale conseguita da buona parte dei didatti del
Centro (Zerbetto, Raffagnino,
Mozzicato)
- lavoro sul corpo secondo un'impostazione che si rifà prioritariamente
a Wilhelm Reich, di cui Perls fu paziente e allievo, in particolare in
reazione al lavoro sui blocchi emozionali, sulla corazza muscolare, sulle
strutture caratteriali, sulle corrispondenze tra conflitto psichico e
linguaggio del corpo in generale. A riprova di tale orientamento sta la
formazione approcci psicocorporei conseguita da buona parte dei didatti
del Centro (Zerbetto nella Caratteroanalisi
reichiana, Medina nella Core energetica,
Mazzei nell’approccio psicocorporeo
di J. Dawning)
- antropoanalisi binswangheriana attraverso una piena valorizzazione dei
contenuti dell'impostazione fenomenologico-esistenziale sia per quanto
concerne il modello teorico di riferimento che quello clinico applicativo;
- processo creativo, nell'accezione di J. Zinker, per il quale si sottolinea
l'imprescindibile aspetto creativo, inventivo, innovativo sia nell'operare
in psicoterapia che nella comune accezione di adattamento creativo alle
sempre diverse condizioni dell'interazione Io/mondo.
- lavoro sulla consapevolezza nei suoi diversi livelli, sensoriale-corporeo,
emozionale, immaginativo, cognitivo e relazionale, attraverso la ricerca
di ambiti integrativi di approfondimento con pratiche di diversa derivazione;
- teoria del self e del duplice contatto attraverso lo sviluppo di quanto
sintetizzato nel paragrafo precedente nell'ottica di una coerente impostazione
che lega il contatto con il "mondo interno" a quello con il
"mondo esterno" nella prospettiva dell'impostazione gestaltica
relativa al rapporto individuo/ambiente, alla teoria del campo e quello
di autoregolazione organistica.
Costituitosi a Firenze nel 1982, il CSTG opera da quasi un ventennio nell'ambito
professionale e formativo ed ha ricevuto dalla FISIG, nel 1994, il riconoscimento
di idoneità a svolgere programmi formativi nella psicoterapia come
pre-condizione per i Soci federati alla domanda di .
Sull’approfondimento degli aspetti filosofici, epistemologici e
metodologici si rimanda alla sezione che segue.
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