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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO
Aggressivita’ e assimilazione
Si salda a questa concezione il concetto di aggressività, intesa
in senso etimologico come capacità di ad-gredire (dal latino andare
verso) un oggetto di desiderio o comunque un obiettivo che il soggetto
mette a fuoco selezionandolo dalla multiforme congerie di elementi che
costituiscono il campo percettivo di fondo.
L’incapacità di far emergere da un campo una figura su cui
concentrare la propria attenzione ed energia rappresenta un frequente
motivo di insuccesso a livello esistenziale le cui origini andranno opportunamente
investigate nella valutazione diagnostica e nel lavoro clinico che da
questo può derivarne.
Come già si è accennato, Perls sviluppò nella sua
opera Ego, Hunger and Aggression il tema dell'istinto alimentare vedendo
nell’incorporazione di cibo il paradigma di base di futuri modelli
di relazione con l'ambiente.
Il processo nutritivo prevede infatti che il soggetto introietti il cibo
e lo assimili, nel senso etimologico di renderlo simile a sè, per
avvalersene compiutamente. Se così non fosse, infatti, il materiale
resterebbe indigerito. Tale digestione contempla tuttavia la completa
distruzione del materiale ingerito e la conseguente operazione di utilizzo
degli elementi nutritivi nonchè espulsione delle parti non utilizzabili.
Tale operazione, diversamente da quanto sostenuto da Abraham e da altri
psicoanalisti che si sono occupati della fase orale, non implica necessariamente
una valenza sadica collegata alla dentizione. E’ nella natura delle
cose che il processo assimilativo comporti la distruzione-incorporazione
del materiale introiettato.
Se tale paradigma risulta apparentemente ovvio per quanto riguarda il
comportamento alimentare, lo è meno se trasposto sul versante emozionale
o cognitivo.
Ci troveremo spesso, infatti, in situazioni in cui anche i processi di
apprendimento vengono ostacolati dalla difficoltà del discente
a fa proprio (assimilando) il materiale ricevuto concedendosi la possibilità
di rifiutare (evacuazione o rigetto) del materiale ritenuto inutile o
dannoso.
L’incapacità di attivare tale funzione digestiva e discriminativa
comporterà una incertezza nei confini dell’Io (Ego boundaries)
e situazioni di inevitabile malessere, come meglio verrà esposto
nella sezione riservata alla Teoria del Sé.
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