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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO

Il come e il che cosa
L'interesse per il come un processo si evidenzia prima del perchè e delle cause più o meno remote che lo giustificano, evidenzia un'attitudine volutamente miope che ci consente di stare a contatto con ciò che è evidente se solo abbiamo occhi ed orecchi per occuparci dei cosiddetti fenomeni di superficie, di ciò che in modo solo ingannevolmente ovvio si manifesta se solo la nostra attenzione non è polarizzata dai disperati tentativi di forzare a priori i dati emergenti (o fantasticati) entro gli angusti ed immutabili schemi mentali che la paura del sempre nuovo e mutevole ci porta ad accumulare ed a custodire come divine tavole della legge.
Di qui ancora l'attenzione per il sintomo, la gestualità, la postura, il tono di voce oltre che il contenuto del messaggio verbale (così spesso incongruenti tra loro ed espressione quindi di aspetti scissi della personalità) per ciò che appare prima che per ciò che è nascosto (noumeno o contenuto inconscio che dir si voglia a seconda delle chiavi di lettura) in definitiva al come un fenomeno si esprime prima che al che cosa lo stesso significhi o sottenda. L’attenzione al fenomeno, se profonda e consapevole, produce il risultato paradosso di metterci in contatto con l’essenza che lo sostiene, come in natura non vi è forma che non esprima una struttura, una gestalt, appunto.
Penetrante al proposito è l’espressione di Perls ”Coltiva al contrario l’attitudine a cogliere l’essenza dei fenomeni, la struttura intrinseca delle cose, la gestalt, di intuirne fuggevolmente l’eternità del messaggio che si nasconde e si rivela insieme nel fenomeno, nel segno, nelle tante riverberazioni della realtà rinviando in questo a quanto Eraclito accenna a proposito del logos”.

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