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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO

Intellettualismo e contatto diretto
Il tentativo di de-intellettualizzare un procedimento conoscitivo ha sempre un aspetto paradossale dal momento che la comprensione, comunque, implica il coinvolgimento della mente. Fenomenologia esistenzialismo, Tao e Zen rappresentano forse i tentativi più sistematici di superamento della dimensione intellettualistica della conoscenza. Non vi è dubbio, tuttavia, che il sapore di tale caratteristica può essere colto solo da chi ne possiede una diretta esperienza.
Al di là di considerazioni di carattere filosofico e per restare aderenti al tema della psicoterapia “Nutrire una persona che soffre di un eccesso di intelletto e di un deficit di sentimento con ancor più intelletto, ad esempio le interpretazioni, è un errore tecnico. Per dissolvere un sintomo nevrotico nell’organismo di una persona si ha bisogno della consapevolezza del sintomo in tutta la sua complessità, non di un’introspezione intellettuale, né di spiegazioni” (Perls, 1947, 241).
Ne consegue un procedimento terapeutico più orientato allo stare con il vissuto che non a trasporlo frettolosamente entri schemi concettuali.
Scarna ed essenziale è la definizione di Perls “La nostra tecnica non è un procedimento intellettuale. La tecnica nuova sviluppata in questo libro è semplice in teoria: il fine è di riguadagnare il “sentire se stessi”, ma il raggiungimento di questo fine è, a volte, molto difficile”.

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