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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO
La polarità dinamica
La dinamica della polarità trova nella concezione della Gestalt
la sua evoluzione più radicale che, in qualche modo, va oltre la
stessa concezione junghiana sulla sintesi degli opposti per la quale nella
“personalità ombra” vengono infatti intravisti aspetti
che vanno utilmente integrati nella personalità più consapevole
per raggiungere una maggiore integrazione del Sé.
La concezione polare rappresenta al contrario un elemento costitutivo
primario della concezione gestaltica che risente non solo degli influssi
di derivazione orientale, ma di rilevanti corrispondenze nel pensiero
di Friedlander che, per Claudio Naranjo, rappresentò anche un ponte
tra Nietzsche e Perls. In tale prospettiva “Apollo non poteva vivere
senza Dioniso”, sintetizza genialmente Nietszche ne La nascita della
tragedia.
Nell’estrema negazione dell’altro-da-Sé, del diverso
per antonomasia si apre la voragine della spaccatura e della malattia
nella sua forma più disperata. Lo splitting della personalità
conduce infatti a quella inconoscibilità tra le parti del Sé
così acutamente colta dal neo-mito del dottor Jekhill e del mister
Hyde e che, non casualmente, tanto successo ha avuto.
Più che di polarità, inoltre, sarebbe opportuno parlare
di multilarità (Zincker, 1978) intendendo con questo termine il
procedere per coppie dinamicamente correlate: individuo/ambiente, figura/sfondo,
mondo interno/mondo esterno, maschile/ /femminile, cosciente/inconscio,
etc..
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