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GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO

La relazione figura/sfondo
“Primo piano e sfondo devono essere facilmente intercambiabili, secondo le esigenze del mio essere. Se così non è, abbiamo accumulazione di situazioni non finite, di idee fisse, di rigida struttura caratteriale. Ai confini avremo turbe del sistema dell’attenzione: confusione, la perdita di contatto, capacità di concentrarsi e di coinvolgersi” (F. Perls, 1969, 16).
Perls fa sua senza riserve la dinamica figura/sfondo ed anzi, ancora una volta, ne estende il significato dal campo dei fenomeni percettivo-visivi a quello più generale che riguarda la modalità di rapportarsi dell'individuo nei confronti dell'ambiente esterno come pure dell'ambiente interno. L'attitudine di cogliere la realtà emergente, l'elemento che è più carico di significato e di energia in un preciso momento, consente all'individuo sano di concentrare sullo stesso le sue facoltà di attenzione, di mobilizzare le strategie utili a realizzare con lo stesso elemento uno scambio vantaggioso di dare-avere ed in definitiva di assorbire gli elementi di cui abbisogna per poi muoversi verso altre realtà che successivamente si saranno caricate di maggiori valenze energetiche.
Tale operazione presuppone ovviamente la contemporanea capacità di lasciare sullo sfondo gli elementi meno significativi ed ottenere quindi quella concentrazione energetica che unicamente consente di finalizzare utilmente le operazioni di pensiero ed i comportamenti destinati al raggiungimento di obiettivi specifici.

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