<--
indietro
GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’APPROCCIO GESTALTICO
Cosa si intende per self o Sé
Il Sé, nella concezione della Gestalt, viene considerato innanzitutto
come una funzione (non quindi un’istanza o un apparato psichico
nel senso attribuito dalla Psicoanalisi all’Io o all’Es).
Più in particolare è la funzione di adattamento creativo
(F. Perls, F. Hefferline, P. Goodman, 1951, 433). L’adattamento
creativo è il risultato di una complessa interazione tra un organismo
ed un ambiente nel contatto reale che tra i due si stabilisce in un luogo
ed in un tempo definito.
Il Sé quindi, come del resto ogni entità socio/biologica,
non può considerarsi in astratto, come un qualcosa di determinato,
fisso e atemporale, ma solo in relazione al campo, all’ambiente
o sistema al quale appartiene o con il quale comunque interagisce in un
dato momento in cui viene preso in considerazione.
A questa interazione viene anche dato il termine di contatto (Perls et
al. ibid., 434). Il termine sottolinea un aspetto molto concreto, tangibile
appunto di questa interazione. Sottolinea, in altri termini, un insieme
di operazioni che si riferiscono sì a funzioni anche psichiche
(si può avere un contatto visivo, emotivo, di pensiero), ma delle
quali si vuole mettere prioritariamente in evidenza il fondamento organico,
biologico.
“Chiamiamo sé (conservo il minuscolo nella traduzione dall’inglese)
il complesso sistema di contatti necessario per l’adattamento in
un campo difficile. Si può considerare che il sé si trovi
sulla linea di demarcazione dell’organismo, ma la linea di demarcazione
stessa non è isolata dall’ambiente; essa è in contatto
con l’ambiente, appartiene ad entrambi, all’organismo e all’ambiente
(Perls et al. ibid, 436). E ancora (Perls et al. ibid, 436):
“Nelle situazioni di contatto il Sé è il potere che
forma la gestalt del campo; o meglio, il Sé è il processo
della figura/sfondo nella situazione di contatto. Il senso di questo processo
formativo, il rapporto dinamico fra figura e sfondo, è l’eccitazione:
l’eccitazione è il sentire la formazione della figura/sfondo
nelle situazioni di contatto, man mano che la situazione incompiuta tende
a completarsi . In ultima istanza il Sé esiste laddove si verificano
spostamenti nelle linee di demarcazione del contatto.”
La scarsa fortuna avuta da questa teorizzazione, oltre alle motivazioni
già citate, sta verosimilmente nell’estrema densità
dei concetti e nell’intreccio reciproco degli stessi che non possono
essere colti separatamente e in modo statico ma come un tutt’uno.
<-- indietro
|